Equità e trasparenza del matching
Crediamo che un incrocio domanda-lavoro debba essere comprensibile e giusto. Ecco le regole che seguiamo, verificabili nel nostro codice.
Deterministico e spiegabile
Il punteggio di match è calcolato da regole esplicite, non da un’AI generativa. Stessi dati → stesso risultato: ogni decisione è riproducibile e ti possiamo sempre dire perché un match è alto o basso.
Nessun attributo protetto
Valutiamo solo competenze, esperienze verificabili, affinità del CV e condizioni di lavoro dichiarate. Mai genere, età, origine, religione o qualsiasi loro proxy.
Calibrazione supervisionata
I pesi del matcher si affinano solo sugli esiti reali (colloqui, assunzioni), con variazioni limitate e sempre approvate da una persona prima di entrare in produzione.
Privacy by-design
Sei visibile alle aziende solo se lo decidi tu (opt-in con consenso). La tua retribuzione attesa e i tuoi “dealbreaker” non sono visibili alle aziende in fase di scoperta: vedono solo il punteggio.
I tuoi diritti GDPR
Accesso e spiegazione del punteggio, rettifica autonoma del profilo, cancellazione dell’account e dei dati, esportazione del CV in PDF/PDF-A e DOCX.
Onestà sulle integrazioni
Quando un servizio esterno non è configurato, lo diciamo chiaramente: non inventiamo mai dati salariali, recensioni o risultati.
Cosa pesa nel punteggio — e cosa no
Nessuna scatola nera: il match nasce da segnali che puoi vedere e correggere.
Cosa consideriamo
- Competenze ed esperienze presenti nel CV
- Affinità tra profilo e requisiti dell’annuncio
- Condizioni di lavoro dichiarate (sede, remoto, contratto)
- Esiti reali e anonimizzati per la calibrazione
Cosa non guardiamo mai
- Genere, età, origine, religione o orientamento
- Foto, nome o qualsiasi proxy di un attributo protetto
- Retribuzione attesa e dealbreaker in fase di scoperta
- Decisioni automatiche prese al posto delle persone
Hai una domanda su un match o sui tuoi dati?
Hai diritto a una spiegazione del punteggio e al controllo completo sul tuo profilo. Scrivici quando vuoi.